The Good Life Project

In Search of The Bona Vita


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L’orangotango e il suo cane

Il regno degli animali.

guardate com’é bello questo filmato dalla National Geographic. Il razzismo é innato?  non credo!

http://5thworld.com/Paradigm/Postings/!Wisdom/OrangutanAndHound.html

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La Morte

Ci sono persone che hanno vissuto con ritmo, che hanno completato il ciclo dell’esistenza passando dall’infuriare della giovinezza alle solide conquiste della maturità e al quieto e pacifico declino verso la morte. La gente di questo genere non teme la morte né lotta per sfuggirla giacché la vita è sempre stata completa, realizzata come un’opera d’arte. Non hanno mai temuto né negato la vita. Non accettano la morte per stanchezza o disperazione ma l’accettano perché hanno compiuto il ciclo con compiuta soddisfazione. Quanti ne sono rimasti al giorno d’oggi? (Louis Bromfield)


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Perchè pensare in sistemi?

Una delle cose importanti che molti specialisti trascurano è il contesto in cui i problemi si sviluppano. Spesso siamo focalizzati sui problemi stessi e non sui fattori che vi contribuiscono. In questo risiede un concetto indispensabile: i comportamenti, e le eventuali problematiche, non avvengono sottovuoto ma sono influenzati se non infallibilmente determinati da altri elementi. Può anche darsi che subentri qualcosa che funziona da una chiave di volta. Un esempio specifico derivato da un problema medico ci può servire a comprendere questa dinamica.

Qualche anno fa mi faceva male il ginocchio sinistro. Ogni persona o specialista cui mi rivolgevo affrontava il problema seconda la propria ottica. Il mio medico aveva prescritto un farmaco antiinfiammatorio. Quando non ha funzionato, ho parlato con il mio personal trainer/fisioterapista che mi ha suggerito movimenti che avrebbero migliorato la situazione. Da lì mi hanno consigliato una MRI e di farmi visitare da uno specialista ortopedico. Dopo qualche mese senza risultati mi sono rivolto ad uno specialista che ha valutato la situazione da un punto di vista più onnicomprensivo. Ha preso in considerazione il sistema, cioè i piedi, il loro allineamento, tutte e due le ginocchia, la schiena, il tipo di lavoro che faccio, in quale posizione mi sedevo in studio e in macchina, e come camminavo. Mi ha chiesto degli stress nella mia vita (sia fisici che psicologici). Con qualche minore modifica, dalla mia poltrona di lavoro a qualche seduta di fisioterapia sul lato destro della schiena fino al piede sinistro, mi sono sentito immediatamente meglio e il dolore non è tornato. Cioè, il dolore nel ginocchio benché fosse reale, era solo una spia di altri problemi meno palesi.

Non posso sottolineare abbastanza quanto sia importante vedere un sistema nel complesso per farlo funzionare al meglio. Valutiamo un esempio generico di un bambino con problemi comportamentali a scuola (o persino un impiegato in ufficio), bisogna soppesare l’indole e la psicologia, gli stress dall’interno ed esterno del lavoro, la gente che lo circonda (il capo, il supervisore, i colleghi, gli insegnanti, ecc) e intervenire tenendo conto della gestalt del sistema per avere un effetto efficace. Se trascuriamo l’immagine più ampia, la persona sarà incline a rimanere o tornare nei comportamenti indesiderati. Perciò, è essenziale mantenere una visione onnicomprensiva quando cerchiamo di cambiare qualcosa o qualcuno.