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Perchè pensare in sistemi?

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Una delle cose importanti che molti specialisti trascurano è il contesto in cui i problemi si sviluppano. Spesso siamo focalizzati sui problemi stessi e non sui fattori che vi contribuiscono. In questo risiede un concetto indispensabile: i comportamenti, e le eventuali problematiche, non avvengono sottovuoto ma sono influenzati se non infallibilmente determinati da altri elementi. Può anche darsi che subentri qualcosa che funziona da una chiave di volta. Un esempio specifico derivato da un problema medico ci può servire a comprendere questa dinamica.

Qualche anno fa mi faceva male il ginocchio sinistro. Ogni persona o specialista cui mi rivolgevo affrontava il problema seconda la propria ottica. Il mio medico aveva prescritto un farmaco antiinfiammatorio. Quando non ha funzionato, ho parlato con il mio personal trainer/fisioterapista che mi ha suggerito movimenti che avrebbero migliorato la situazione. Da lì mi hanno consigliato una MRI e di farmi visitare da uno specialista ortopedico. Dopo qualche mese senza risultati mi sono rivolto ad uno specialista che ha valutato la situazione da un punto di vista più onnicomprensivo. Ha preso in considerazione il sistema, cioè i piedi, il loro allineamento, tutte e due le ginocchia, la schiena, il tipo di lavoro che faccio, in quale posizione mi sedevo in studio e in macchina, e come camminavo. Mi ha chiesto degli stress nella mia vita (sia fisici che psicologici). Con qualche minore modifica, dalla mia poltrona di lavoro a qualche seduta di fisioterapia sul lato destro della schiena fino al piede sinistro, mi sono sentito immediatamente meglio e il dolore non è tornato. Cioè, il dolore nel ginocchio benché fosse reale, era solo una spia di altri problemi meno palesi.

Non posso sottolineare abbastanza quanto sia importante vedere un sistema nel complesso per farlo funzionare al meglio. Valutiamo un esempio generico di un bambino con problemi comportamentali a scuola (o persino un impiegato in ufficio), bisogna soppesare l’indole e la psicologia, gli stress dall’interno ed esterno del lavoro, la gente che lo circonda (il capo, il supervisore, i colleghi, gli insegnanti, ecc) e intervenire tenendo conto della gestalt del sistema per avere un effetto efficace. Se trascuriamo l’immagine più ampia, la persona sarà incline a rimanere o tornare nei comportamenti indesiderati. Perciò, è essenziale mantenere una visione onnicomprensiva quando cerchiamo di cambiare qualcosa o qualcuno.

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Author: ProjectGoodLife

Neil Bonavita is a Licensed Certified Social Worker and has been in private practice for 25 years doing individual, family and couple psychotherapy, personal coaching and small business consultations in the Philadelphia area. He is fluent in both Italian and English and enjoys working with individuals and business in the Italian-American community. Neil especially enjoys assisting Italians who have relocated to the US or who are doing business in the US navigate the cultural differences for a smoother, more-fulfilling and prosperous experience. As translated from his name "Bonavita," this blog has been created as an outlet for Neil to share his personal perspective on creating a "Good Life" - a balanced and fulfilling life realized through living a full, active life here in the greater Philadelphia area and beyond. You'll find some recommendations here for tips and resources to create your own "Good Life" however this blog is not intended to serve as a resource for formal counseling or professional advice.

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